Developing Stories: Hazal Karadag — Dare più importanza alle cose comuni

Photograph by Hazal Karadag: 2023 hamburg.JPG

Hazal Karadag non aveva programmato di cominciare a scattare su pellicola il giorno in cui comprò la sua prima fotocamera analogica. Era entrata in un piccolo negozio dell’usato a Schöneberg solo per curiosare. Poi vide una compatta economica e un interesse coltivato per anni diventò improvvisamente concreto.

Non sapeva quasi nulla della macchina, nemmeno quale pellicola o batteria servisse. Fu una decisione spontanea. Da quell’incontro casuale nacque una pratica duratura.

Quando un piccolo dettaglio chiede di essere conservato

Karadag fotografa la vita ordinaria: oggetti, colori, motivi, amici, animali e piccoli momenti incontrati camminando. Le è difficile spiegare razionalmente che cosa meriti di essere isolato, perché spesso la scelta comincia da una sensazione.

Fotografia di Hazal Karadag: 2023 hamburg.JPG
2023 hamburg.JPG — fotografia di Hazal Karadag

Un colore o una disposizione attirano semplicemente lo sguardo. La reazione è immediata: Voglio ricordarmelo.

La fotografia dà un po’ più di importanza a qualcosa che altrimenti passerebbe inosservato.

Fotografia di Hazal Karadag: 2024 berlin 2.JPG
2024 berlin 2.JPG — fotografia di Hazal Karadag

Valore estetico e valore emotivo non sempre coincidono

Karadag distingue tra le fotografie che conserva per le loro qualità formali e quelle che tiene per ciò che le fanno provare. A volte i due aspetti coincidono, spesso no.

Una fotografia tecnicamente imperfetta può restare importante perché la riporta a una persona, a un luogo o a un periodo della vita. Questa disponibilità a separare il valore emotivo dalla riuscita tecnica emerge soprattutto nella foto di una grande auto rossa davanti a un edificio bianco.

Fotografia di Hazal Karadag: 2024 berlin 1.tiff
2024 berlin 1.tiff — fotografia di Hazal Karadag

L’auto rossa

La scena non era preparata. Karadag la trovò durante una delle prime passeggiate fotografiche dopo il ritorno a Berlino nel 2023. Stava riscoprendo il quartiere e fotografava ciò che interrompeva il ritmo ordinario del cammino.

L’inquadratura non è tecnicamente perfetta — il muso dell’auto non è nemmeno interamente visibile — ma la fotografia conserva il ricordo di quel giorno e il piacere di aver trovato qualcosa di bello senza aspettarselo.

Fotografia di Hazal Karadag: 2022 istanbul.tiff
2022 istanbul.tiff — fotografia di Hazal Karadag

Il caso conta, ma lei non lo vive passivamente. Portare la fotocamera e uscire a fotografare crea le condizioni perché gli incontri possano avvenire. Più cammina, più impara a riconoscere dove potrebbe aspettarla qualcosa.

Animali che non recitano per la fotocamera

Karadag è attratta dagli animali perché spesso le loro espressioni restano indecifrabili. Una persona di solito cambia postura o espressione appena nota una fotocamera. La consapevolezza modifica il momento iniziale.

Fotografia di Hazal Karadag: 2026 berlin 4.tiff
2026 berlin 4.tiff — fotografia di Hazal Karadag

Gli animali, se sono a proprio agio, spesso continuano a comportarsi come prima. Le loro espressioni neutre lasciano inoltre spazio al resto della composizione, anziché dominarla.

Di recente ha cominciato a interessarsi ai bambini per un motivo simile: il loro movimento può essere libero e difficile da prevedere. Prima il loro mondo non rientrava nella sua attenzione fotografica, ma ora desidera sempre più osservarlo.

Fotografia di Hazal Karadag: 2026 berlin 2.tiff
2026 berlin 2.tiff — fotografia di Hazal Karadag

Ritrovare Berlino camminando

La fotografia dell’auto rossa appartiene a un rapporto più ampio tra fotografia e ritorno in città. La pellicola è entrata nel modo in cui Karadag ha ritrovato Berlino: portare una fotocamera per strade familiari, renderle abbastanza nuove da notarle ancora e trasformare lentamente l’ambiente quotidiano in un archivio personale.

Capire l’intero processo

Il prossimo passo è imparare sviluppo e scansione. Non la attrae soltanto l’autonomia: Karadag vuole comprendere il rapporto di causa ed effetto tra ogni fase e l’immagine finale.

Fotografia di Hazal Karadag: 2026 berlin 3.tiff
2026 berlin 3.tiff — fotografia di Hazal Karadag

Sapere come agiscono sviluppo, scansione e altre scelte le permetterebbe di affrontare l’esposizione con maggiore consapevolezza. Per lei il controllo nasce dalla comprensione, non dall’eliminazione dell’incertezza.

Quando i momenti ordinari diventano memoria

Karadag vuole che la storia finale comunichi qualcosa di semplice: un colore, un animale, un oggetto, una persona o un piccolo evento possono sembrare ordinari mentre accadono, ma l’attenzione può dar loro un’altra vita.

Fotografia di Hazal Karadag: 2026 berlin 1.jpg
2026 berlin 1.jpg — fotografia di Hazal Karadag

Con il tempo, questi frammenti smettono di essere soltanto immagini. Diventano coordinate di luoghi, persone e fasi della vita. La fotografia non può sapere in anticipo quale momento ordinario diventerà importante. Può soltanto decidere che merita di essere conservato.

Developing Stories è una serie editoriale di Berlin Photo Studio dedicata alle persone, ai ricordi e alle vite dietro le pellicole che sviluppiamo.

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