Developing Stories: Nick Carver — Fotografare ciò a cui gli altri passano accanto

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Nick Carver ha incontrato per la prima volta la fotografia in bianco e nero e la stampa in camera oscura durante un corso facoltativo alle scuole medie. Riunivano due bisogni che lo accompagnano ancora: esprimersi in modo creativo e risolvere problemi tecnici.

Questa combinazione lo ha portato nel tempo alla pellicola di grande formato e panoramica, ma il valore del processo non è soltanto tecnico. In una cultura costruita sulla velocità e su continue richieste di attenzione, Carver usa la fotografia lenta come antidoto.

Un antidoto alla velocità

Il grande formato impone un altro ritmo. Preparare la fotocamera, comporre con cura e realizzare un numero limitato di esposizioni interrompe la pressione a fare di più e più in fretta.

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01.jpg — fotografia di Nick Carver

Carver descrive l’effetto in modo semplice: fotografando così, si sente più rilassato e felice. La lentezza concede alla mente una pausa dal rumore della vita moderna.

Il negozio di liquori che ha cambiato il soggetto

Per molto tempo Carver si è dedicato a paesaggi naturali senza tracce visibili dell’uomo. Poi ha fotografato Houston’s Liquor semplicemente perché voleva vedere quell’edificio su pellicola.

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02.jpg — fotografia di Nick Carver

L’immagine ha segnato un passaggio. Gli ha mostrato che l’architettura urbana ordinaria poteva dare la stessa soddisfazione di un paesaggio, aprendo un intero campo di soggetti intorno a lui.

Da quel momento, gli edifici apparentemente insignificanti hanno acquistato sempre più importanza: negozi all’angolo, vecchi ristoranti, vicoli sul retro, piccole attività e strutture davanti a cui milioni di persone possono passare senza fermarsi a guardare.

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03.jpg — fotografia di Nick Carver

Il treppiede non dovrebbe essere ancora caldo

A Carver interessa poco realizzare l’ennesima versione di una veduta già canonica. Preferisce fotografare un edificio mai considerato importante sul piano visivo, anziché mettere il treppiede dove si sono già fermati innumerevoli fotografi.

La logica è in parte creativa e in parte documentaria. Gli edifici ordinari sono spesso i più esposti alla demolizione, proprio perché nessuno li considera significativi. Una fotografia acquista più senso quando Carver scopre in seguito che l’edificio non esiste più.

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04.jpg — fotografia di Nick Carver

Ciò che al momento dello scatto sembrava banale può diventare una testimonianza.

Perché la stampa conta più del file

Per Carver, la stampa fisica crea un legame che nessun file digitale ha mai eguagliato. La sensazione è persino più forte di quella provata scattando: soddisfazione, compimento e affetto si concentrano in un oggetto tangibile.

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05.jpg — fotografia di Nick Carver

Negativo e stampa appartengono quindi al significato del lavoro, non sono soltanto supporto di conservazione e risultato finale. La fotografia si compie quando diventa fisica.

Insegnare come esercizio obbligato di introspezione

Spiegare la fotografia agli altri ha cambiato anche la pratica di Carver. Insegnare gli impone di esaminare decisioni che altrimenti resterebbero istintive. Prima di suggerire a qualcuno come affrontare un problema, deve capire il proprio processo abbastanza bene da esprimerlo.

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06.jpg — fotografia di Nick Carver

Questa analisi lo ha rafforzato sia tecnicamente sia creativamente, anche se continua a sostenere che, alla fine, le fotografie debbano parlare da sole.

Previously

Il progetto in corso di Carver, Previously, rivolge l’attenzione a edifici che un tempo appartenevano a note catene di ristorazione: ex Taco Bell, Denny’s, Wienerschnitzel e strutture simili, la cui identità originaria resta debolmente leggibile dopo il riuso.

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07.jpg — fotografia di Nick Carver

Sono architetture come memoria: forme commerciali ordinarie il cui passato si può ancora leggere, se qualcuno presta attenzione.

Il progetto prosegue la domanda nata con Houston’s Liquor. Che cosa succede quando un fotografo decide che i luoghi davanti a cui tutti gli altri passano in auto meritano uno sguardo ravvicinato?

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08.jpg — fotografia di Nick Carver

Developing Stories è una serie editoriale di Berlin Photo Studio dedicata alle persone, ai ricordi e alle vite dietro la pratica fotografica.

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