Developing Stories: Sebastián Neira González — La città è viva e io ne faccio parte

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Sebastián Neira González non è arrivato alla fotografia analogica per nostalgia. Ci è arrivato perché gli avevano rubato la fotocamera digitale.

Prima girava video con una MiniDV, ispirato da YouTube, e in seguito studiò time-lapse e fotografia notturna con il fotografo argentino Rodrigo Villar. Quel corso gli insegnò a capire la luce. Perdere la fotocamera lo mise poi davanti a una scelta pratica: invece di spendere molto per un altro corpo digitale, acquistò una Canon AE-1 con un obiettivo da 50 mm.

Quella decisione cambiò il ritmo della sua fotografia.

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0011.jpg — fotografia di Sebastián Neira González

Spezzare la quotidianità

Neira González fotografa la vita ordinaria nelle strade: luoghi sconosciuti, percorsi abituali, amici, paesaggi e momenti che interrompono la routine. La fotocamera lo aiuta a uscire dalla monotonia senza dover necessariamente abbandonare i luoghi che conosce.

Quando la porta con sé, diventa più consapevole del movimento e dell’energia intorno a lui. Smette di correre. La luce diventa qualcosa da aspettare, non soltanto da attraversare. Paragona la sensazione all’andare in bicicletta: la fotocamera diventa un’estensione del corpo, un modo di muoversi nella città anziché osservarla da fuori.

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0005.jpg — fotografia di Sebastián Neira González

«La città è viva e io ne faccio parte»: così descrive questo rapporto.

Santiago, Valparaíso e la scoperta di uno stile

Un periodo trascorso a lavorare a Santiago e a passare i fine settimana a Valparaíso resta centrale nella sua memoria fotografica. Santiago offriva treni affollati, quartieri diversi e l’attrito visivo di una città caotica. Valparaíso aveva un’altra energia, legata agli amici, alla BMX e alle notti sulle colline.

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0006.jpg — fotografia di Sebastián Neira González

Fotografava continuamente, sviluppando circa due rullini al mese. Finì per portare con sé due Olympus XA2: una con pellicola a colori per il giorno, l’altra con bianco e nero da tirare per le notti con gli amici.

Ripensandoci, sente che fu allora che il suo stile gli apparve riconoscibile. Oggi quelle fotografie portano con sé non solo scelte estetiche, ma anche una nostalgia cresciuta nel tempo per le persone e la vita che le circondavano.

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0007.jpg — fotografia di Sebastián Neira González

Il valore di non sapere

Neira González usa sia il digitale sia l’analogico, ma la pellicola crea un legame diverso con la strada. In parte è una questione pratica: in Cile una fotocamera digitale costosa può rendere il fotografo un bersaglio più evidente per i furti, mentre una piccola compatta gli permette di restare agile e pronto.

La differenza più profonda riguarda l’esperienza. La pellicola rallenta il gesto fotografico, ha una consistenza fisica e lascia sopravvivere gli errori. Malfunzionamenti, sorprese nello sviluppo e fotogrammi imperfetti non vengono scartati automaticamente. Entrano nella storia legata all’immagine.

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0008.jpg — fotografia di Sebastián Neira González

Una delle sue fotografie preferite del primo rullino è un’esposizione multipla accidentale, realizzata prima di conoscere la tecnica. Tramonto, ritratto e lampioni si sovrappongono nello stesso fotogramma. La sua importanza è cresciuta proprio perché non era stata pianificata.

Berlino come un nuovo primo rullino

Berlino sta entrando ora nel suo lavoro come un nuovo inizio. Molto prima di cominciare a fotografarla seriamente, Neira González la immaginava come un luogo adatto a sviluppare la propria fotografia di strada. Per il momento, sta scegliendo di riprendere con calma.

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0009.jpg — fotografia di Sebastián Neira González

Sta provando una Revueflex SL con un obiettivo da 135 mm, sperimentando pellicole e pensando all’attrezzatura che potrebbe permettergli di passare dall’architettura al paesaggio e a una vita notturna senza filtri. Le foto recenti degli amici a passeggio nel quartiere hanno ambizioni modeste, ma un’importanza diversa: sono i primi ricordi visivi della sua vita a Berlino.

Avvicinarsi

La prossima sfida è la distanza. Neira González vuole che le persone diventino protagoniste più centrali delle sue fotografie di strada, e questo significa avvicinarsi alla scena sia fisicamente sia psicologicamente.

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0010.jpg — fotografia di Sebastián Neira González

Riconosce in sé un’esitazione: pensare troppo a lungo se scattare e poi vedere il momento svanire. Vuole diventare più coraggioso e presente quando la scena chiede una decisione.

Le sue fotografie restano testimonianze personali, storie e ricordi visti attraverso i propri occhi, ma vuole che si spingano gradualmente oltre ciò che gli è già familiare. Berlino potrebbe diventare il luogo in cui la documentazione si trasforma in una ricerca più intenzionale, senza perdere l’immediatezza che all’inizio aveva dato senso alla fotocamera.

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0001.jpg — fotografia di Sebastián Neira González

Developing Stories è una serie editoriale di Berlin Photo Studio dedicata alle persone, ai ricordi e alle vite dietro le pellicole che sviluppiamo.

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