Developing Stories — Selen: Imparare a notare ciò che ci circonda

An orange sunset glows behind dark silhouettes of pine trees.

Tutto è iniziato a Capodanno con la fotocamera di un amico. In questa conversazione scritta, Selen, fotografa analogica di base a Berlino, parla di cieli, uccelli, di ciò che impara dalle scansioni e di come coltivare un hobby senza pressioni.

Domande di Emiliano Vittoriosi / Berlin Photo Studio. Risposte e fotografie di Selen.

Che cosa ti ha spinta a prendere in mano una fotocamera per la prima volta, e che cosa ti fa continuare a fotografare oggi?

Selen: Mi sono avvicinata alla fotografia analogica quasi per caso. Lo scorso Capodanno un amico aveva una Kodak Ektar H35 e ho scattato qualche foto con quella. L’idea di non poter vedere subito i risultati mi sembrava strana, ma mi è piaciuta molto. C’era qualcosa di emozionante nel non sapere esattamente che cosa avessi catturato.

Quando finalmente ho ricevuto le scansioni, mi sono innamorata dell’aspetto nostalgico delle foto, soprattutto della grana e delle sensazioni che trasmettevano. Mi piaceva che fossero un po’ imperfette, quasi come i ricordi.

Ho comprato una Kodak Ultra F9 e l’ho usata per i mesi successivi. Man mano che cresceva la mia curiosità, ho iniziato a informarmi su altre fotocamere e alla fine ho preso una Canon AE-1 Program.

Quello che era iniziato come un esperimento spontaneo è diventato piano piano qualcosa che mi piace davvero. Credo che a farmi continuare sia la combinazione di attesa, nostalgia e della sensazione di poter trattenere un momento in un modo diverso rispetto a una fotografia digitale.

Una persona con una fotocamera si riflette in uno specchio ondulato accanto a una pianta da appartamento.
Behind the Camera — Berlino, 2026. Fotografia: Selen.

Quali persone, luoghi o piccole situazioni ti ritrovi a fotografare più spesso?

Selen: Mi ritrovo spesso a fotografare il cielo, soprattutto quando è di un blu intenso e le nuvole lo attraversano. Amo i colori del cielo, ma è il modo in cui la pellicola li restituisce a farmi tornare su questo soggetto. A volte mi sembra di vedere attraverso la fotocamera la sfumatura di blu più bella in assoluto. Il carattere nostalgico dell’immagine la rende ancora più speciale. Amo anche fotografare gli uccelli: mi trasmettono un senso di libertà.

Mi attirano anche i momenti spontanei della vita quotidiana: persone che passano del tempo insieme, attraversano la città in bicicletta o semplicemente si godono un momento con qualcuno a cui vogliono bene. Mi piace notare queste piccole scene che altrimenti potrebbero sfuggire. Per me sono spesso i momenti più semplici e ordinari a racchiudere più emozione, e mi piace catturarla su pellicola.

Fiori di ciliegio rosa si affacciano sulle auto parcheggiate in una strada di Berlino.
Cherry Blossom — Berlino, 2026. Fotografia: Selen.
Persone camminano lungo una strada stretta tra edifici in pietra a Edimburgo.
Between the Streets — Edimburgo, 2026. Fotografia: Selen.

Ci racconti la storia di una fotografia che per te significa più di quanto possa immaginare chi la guarda?

Selen: Una fotografia a cui tengo molto è un tramonto che ho ripreso mentre scendevamo da una montagna. Eravamo saliti per fotografare persone in parapendio, quindi il tramonto non era il motivo della gita. Ma sulla via del ritorno il cielo ha attirato talmente la mia attenzione che ci siamo fermati lungo la strada di montagna solo per guardarlo.

Ricordo di essermi soffermata sui colori e di essermi goduta il momento prima di tirare fuori la fotocamera. Il tramonto era già bellissimo di per sé, ma quell’esperienza mi ha fatto capire qualcosa sulla fotografia. I tramonti fanno parte della vita di tutti i giorni: li vediamo continuamente. Eppure, se non avessi fotografato, forse sarei passata oltre senza farci davvero caso.

Avere con me la fotocamera mi ha fatta fermare, guardare meglio e apprezzare qualcosa che altrimenti avrei forse dato per scontato. È questo a rendere speciale quella fotografia. Mi ricorda che fotografare non significa soltanto catturare ciò che vediamo, ma anche imparare a guardare il mondo in modo diverso.

Un tramonto arancione risplende dietro le sagome scure dei pini.
Sunset — Mugla, 2026. Fotografia: Selen.

Come cambia il tuo modo di guardare un luogo familiare quando hai una fotocamera con te?

Selen: Avere una fotocamera con me mi ha portata a notare cose che prima probabilmente avrei trascurato. Può essere qualcosa di semplice, come la luce del sole che entra in una stanza con una certa inclinazione. Mi immagino quanto potrebbe essere bella in una fotografia e mi viene quasi istintivo volerla catturare.

Noto di più i colori del cielo, il modo in cui la luce cambia durante la giornata e i piccoli momenti spontanei intorno a me. Mi ritrovo anche a osservare con più attenzione le persone mentre vivono la loro vita, senza cercare di essere altro che sé stesse.

Credo che la fotografia mi abbia resa più attenta in generale. Mi ha insegnato che anche nelle cose più comuni c’è bellezza e che a volte basta prestare un po’ più di attenzione per vederla.

Due mani si allungano nell’acqua verde-azzurra, illuminate dal sole.
Water Reflections — Mugla, 2026. Fotografia: Selen.

Che cosa ti piace del tuo modo di lavorare, e che cosa a volte ti mette in difficoltà?

Selen: Sto ancora imparando e scoprendo cose nuove sulla fotografia analogica, e una delle cose che mi piacciono di più è provare pellicole diverse. Amo andare oltre i marchi più noti e sperimentare con pellicole meno comuni o di cui ho sentito parlare poco. Ogni pellicola ha il suo carattere, e questo mi entusiasma molto.

Quando scatto, di solito ho un’idea di come immagino il risultato. Ma, a seconda della pellicola, l’immagine può essere molto diversa da quella che mi aspettavo. Amo questo elemento di sorpresa. Ogni rullino diventa un nuovo esperimento e c’è sempre qualcosa da scoprire.

La parte difficile è che sto ancora imparando gli aspetti tecnici della fotografia. A volte sbaglio l’esposizione o non tengo la fotocamera all’angolazione giusta. Con il digitale puoi controllare subito il risultato; con la pellicola spesso capisco che cosa è andato storto soltanto quando ricevo le scansioni. A quel punto il momento è passato e non posso tornare indietro per riprovarci.

A volte vorrei vedere gli errori mentre li faccio, capirli subito e correggerli sul momento. A causa di questa attesa, imparare a fotografare su pellicola può richiedere più tempo e molta pratica. Ma penso che faccia parte del percorso: ogni rullino mi insegna qualcosa, anche quando il risultato non è quello che mi aspettavo.

Un cane marrone sta su una spiaggia di ciottoli accanto a una persona e alle onde che si infrangono.
A Dog by the Sea — Mugla, 2026. Berlin Photo Studio — Spectra 400 Cinematic. Fotografia: Selen.
Parapendii sospesi sopra un pendio montano, contro un cielo pallido.
Up in the Air — Mugla, 2026. Berlin Photo Studio — Spectra 400 Cinematic. Fotografia: Selen.

Un risultato inatteso o una foto che inizialmente non ti piaceva hanno cambiato il tuo modo di fotografare?

Selen: Una delle fotografie che hanno cambiato il mio approccio è tra le prime che ho scattato dopo aver preso uno zoom per la Canon AE-1 Program. Era una scena semplice: alcuni uccelli su un filo contro un cielo nuvoloso. Non mi aspettavo molto da quella foto, ma il risultato mi è piaciuto tantissimo.

L’obiettivo mi ha permesso di avvicinare qualcosa che era fisicamente lontano e di isolare un piccolo momento contro il cielo. Ho iniziato a capire quanto mi piacessero immagini di questo tipo, in cui il soggetto emerge da uno sfondo più semplice, con meno elementi di distrazione.

Da allora mi sento più attratta da queste composizioni. Ho cominciato a usare lo zoom persino più del mio obiettivo abituale, e questo mi ha incuriosita: volevo capire come obiettivi diversi potessero cambiare il mio modo di vedere e fotografare una scena.

Una delle cose che apprezzo di una fotocamera come la Canon AE-1 Program è la possibilità di sperimentare con obiettivi diversi. Quella prima esperienza mi ha spinta a esplorare ancora e mi ha fatto capire che l’attrezzatura può influenzare non solo l’aspetto di una fotografia, ma anche ciò che mi viene voglia di fotografare.

Sei uccelli sono posati su un filo, contro un cielo blu con nuvole chiare.
Birds on a Wire — Berlino, 2026. Fotografia: Selen.

Che cosa vorresti capire o esplorare adesso, e quale tipo di legame vorresti trovare attraverso la fotografia?

Selen: Ci sono ancora tantissime cose che vorrei esplorare. Sono curiosa di provare altre fotocamere analogiche e vedere come ciascuna cattura il mondo in modo diverso, soprattutto nei colori e nell’atmosfera complessiva dell’immagine. Vorrei anche imparare molto di più sullo sviluppo. Mi sembra un modo per avvicinarmi al processo che sta dietro alle fotografie e capire che cosa succede prima di vedere le scansioni finali. Magari un giorno mi piacerebbe persino sviluppare i miei rullini.

Allo stesso tempo, la fotografia è un hobby che mi fa stare bene. Mi aiuta a liberare la mente, rallentare ed essere presente. Non voglio trasformarla in qualcosa di carico di obiettivi o aspettative. Certo, voglio continuare a imparare e scoprire cose nuove, ma anche godermi il percorso per quello che è.

Sono curiosa di vedere dove mi porterà la fotografia, senza sentire il bisogno di avere già tutto chiaro. Per ora vorrei continuare a esplorare, sperimentare e godermi i momenti lungo il cammino, ovunque mi conducano.

Persone su uno sperone roccioso sopra l’acqua verde-azzurra.
Into the Blue — Mugla, 2026. Fotografia: Selen.

Chi è Selen

Selen è un’appassionata di fotografia analogica di base a Berlino. Ama catturare su pellicola momenti quotidiani, persone e luoghi, ed esplorare il carattere delle diverse pellicole.

Segui le sue fotografie su Instagram: @onlygrainy.

Domande sulla fotografia analogica di Selen

Come ha iniziato Selen a fotografare su pellicola?

Ha provato per la prima volta la Kodak Ektar H35 di un amico a Capodanno, poi ha comprato una Kodak Ultra F9. Con il crescere della curiosità è passata a una Canon AE-1 Program.

Che cosa fotografa più spesso?

Cieli, uccelli e momenti spontanei della vita quotidiana continuano ad attirare la sua attenzione. Una foto di uccelli su un filo l’ha spinta a esplorare composizioni più semplici con uno zoom.

Che cosa vorrebbe imparare adesso?

Selen vuole capire meglio lo sviluppo e continuare a provare fotocamere e pellicole diverse, mantenendo la fotografia un hobby piacevole e libero da troppe aspettative.

Scopri altre storie sulle persone e sulle esperienze dietro la fotografia analogica in Developing Stories.

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